Francesca Valla: “Natale, il regalo ai nostri bambini? Tempo rallentato e “fare” insieme”

Regalo di Natale personalizzato myBoBox - Mamma e figlia

Mamma e figlia trascorrono del tempo insieme a Natale (Credit: Freepic.diller – Freepik.com)

Come ogni anno abbiamo cominciato a prepararci al Natale molto prima del 25 dicembre e, come ogni anno, ci sembrerà di arrivare impreparati alla festa più attesa dell’anno. Che fare tutti insieme? Come trasformare le vacanze dei bambini in un’esperienza bella per noi e per loro? Come vivere quel tempo magico in maniera concretamente efficace?Francesca Valla per myBoBox

Ne parliamo con l’anima creativa e pedagogica di myBoBox, Francesca Valla, che vive da 27 anni in mezzo ai bambini, poiché sin da giovanissima ha iniziato a occuparsi di educazione e infanzia per trasmettere agli altri un po’ della sua gioia di bambina felice.

Come sono i bambini di oggi?
I bambini sono sempre meravigliosamente bambini, sono e saranno sempre curiosi e attenti, ma è vero che quelli di oggi sono bambini tanto impegnati e hanno forse poco tempo per annoiarsi e creare spontaneamente. È una condizione che va bene a noi adulti, ma che non si sposa del tutto con la loro essenza e con i loro tempi.

E di questo ci accorgiamo quando stacchiamo la spina, proprio come nel periodo natalizio, che è il primo stop prolungato dall’inizio della scuola ed è un’occasione perfetta per tornare a una dimensione a misura di bambino. Noi genitori siamo più accessibili, possiamo fare cose insieme e siamo più propensi ad ascoltare e comprendere.

Che cosa fare insieme?
Anche cose molto pratiche. Va bene leggere un libro ma anche mettere in ordine, trovare un posto alle cose e scegliere qualcosa da donare: è bello abituare i bambini (e gli adulti!) a fare regali preparati da loro, che sono belli per il fatto di essere stati portati a termine, attraverso tutti i passaggi necessari. Per loro sono come trofei e noi dobbiamo riconoscere l’impegno al di là del risultato.

Noi tendiamo ad avere la forma mentis del voto, del risultato ma dovremmo valorizzare ciò che c’è di irripetibile in quello che loro fanno: è sano lasciare al bambino il tempo di vivere come si sente di vivere, senza pensare tutto in ottica di “performance” e di “futuro”.

Quanto il “fare” apre al racconto di sé e alla conoscenza reciproca?
Da bambina il luogo in cui parlavo di più con i miei genitori era in cucina, mentre preparavamo da mangiare e si apparecchiava, quando mia madre mi chiedeva di aiutarla in qualche faccenda semplice. Quando fai cose con un bambino, il risultato è nel piacere di farle. Io, ad esempio, adoro disegnare anche se non sono un’artista: mi piace quando io e mia figlia ci mettiamo lì, ognuna con il suo foglio, ci sono momenti di silenzio assoluto… Poi magari basta un “Guarda il mio albero!” e si apre un racconto che comincia con “Lo sai che…”

Qual è il modo migliore per entrare in relazione con i bambini?
Alcune situazioni favoriscono l’ascolto e il fatto di cogliere le mille sfumature dei loro pensieri: guardarsi un film insieme, andare a un museo insieme, ma anche come dicevamo dedicarsi a cose semplici e quotidiane. Ci sono però alcune regole semplici per essere genitori efficaci:

  • “leggere” i bambini senza cercare di cambiarli;
  • avere regole chiare per stare bene insieme agli altri;
  • lasciare la libertà di raccontare, per tirare fuori le fragilità e le emozioni più complesse;
  • accettare la differenza dei nostri figli da noi genitori: è importante farsi “contaminare” dal loro essere, e questo succede più facilmente facendo cose insieme.

Quali sono gli strumenti migliori per comprendere i nostri bambini?
I loro sogni, ai quali noi genitori ci dovremmo sempre alleare. I genitori accompagnano, non sono una guida e per farlo devono avere presente com’è il figlio… e l’unico modo per cui questo può accadere è ascoltarlo. Il mondo non è solo quello che noi mostriamo: è anche quello che il figlio ci fa vedere secondo i suoi bisogni.

A volte però ascoltiamo ma non comprendiamo…
Anche l’errore è importante, così come l’esempio. I bambini devono sapere che il fallimento fa parte della vita, è un insegnamento: dobbiamo fare attenzione ai nostri errori e insegnare/imparare ad accettarli.

Related posts